IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

giovedì 22 novembre 2012

BCU 3 star week and more...

La settimana scorsa è stata una delle più entusiasmanti della mia vita canoistica!
L'aspettavo da tempo, emozionata e preoccupata al tempo stesso: con Mauro abbiamo dedicato lunghe ore alla preparazione dell'incontro, cercando di fare del nostro meglio per gestire posti letto, posti a tavola e posti in barca. Grazie all'aiuto di Riccardo Pittia del CKF abbiamo risolto facilmente tutte le difficoltà logistiche, ma io continuavo a stare sulle spine per il mio esame finale di Level 2 Coach, al quale avevo lavorato assiduamente negli ultimi sei mesi e che era fissato per lunedì 19 novembre...

Phil Hadley 
Per distrarmi, il primo giorno l'abbiamo dedicato a caricare, scaricare e sistemare tutta l'attrezzatura necessaria. Poi domenica 11 novembre siamo usciti in kayak e canadese per un sopralluogo del fiume Isonzo, gonfio di acque marroni per l'ultima piena, che tra gli altri danni ha causato anche la scomparsa del pontile galleggiante della Riserva Naturale dell'Isola della Cona. Ci siamo sistemati nello splendido rifugio ricavato dal restauro di una vecchia casa colonica, una base accogliente e funzionale per gruppi organizzati, studenti e comitive.

Phil and the windmill...
La Riserva è un angolino di paradiso incastonato nella foce del fiume Isonzo.
La mattina il sole sorgeva sulle paludi occupate da mandrie di cavalli bianchi della Camargue, stormi di oche canadesi e cigni bianchi a perdita d'occhio; il cielo si copriva spesso non già di nuvole, perché siamo stati così fortunati da godere sempre di un tenue sole autunnale, ma di uccelli migratori in formazione; l'aria vibrava dello stormire delle canne piumate sugli argini e giorno dopo giorno anche l'acqua scura del fiume è tornata ad essere di un bel verde brillante...

The best bank-based coach ever!!!
I corsi BCU 3 stelle sono cominciati martedì 13 novembre e già dal lunedì pomeriggio sono cominciati ad arrivare i primi partecipanti: le stradine asfaltate ma ancora allagate della riserva erano percorse in tutte le direzioni da auto cariche di kayak e canadesi. L'alta marea, lo scirocco e l'altissimo livello del fiume ci hanno impedito di raggiungere il rifugio in auto, ma non di uscire a pagaiare nel Canale della Quarantia: abbiamo così potuto ammirare dall'acqua un ambiente naturale affascinante e nuovo, al confine tra fiume, mare e laguna...

Toni has just learnt the tribute to Dereck Hutchinson
Appena arrivata, Savina, subito ribattezzata Mammut, ha predisposto la cambusa ed è stata capace di servire colazioni, pranzi al sacco e cene luculliane ad un manipolo di scalmanati pagaiatori...
Abbiamo voluto riproporre la formula già adottata a maggio sul Lago Maggiore per il corso L1 Coach: consumare i pasti tutti insieme. Le serate intorno al tavolo si sono così trasformate nel naturale proseguimento delle giornate in acqua e non si finiva mai di parlare di kayak e canadese, di tecniche di traino o di recupero, di progetti di viaggi ed escursioni e persino dei prossimi corsi in Italia ed Europa. Le grandi quantità di birra, vino, liquori e sopratutto grappe hanno reso le lunghe ore a terra davvero indimenticabili. Come in un piccolo Symposium!

The boat-based coach runs the sea kayak session...
Finalmente è atterrato all'aeroporto di Ronchi dei Legionari anche Phil Hadley: è l'insegnante ideale, preparato e disponibile, sempre attento alle esigenze degli allievi e così simpatico da riuscire ad instaurare un clima rilassato e giocoso per tutti i giorni di corso e di esame. L'ho conosciuto anni fa ad Anglesey ed è stato il mio insegnante per i corsi di L1 e L2 Coach, insieme a Jennifer Kleck, da sempre il mio riferimento in BCU. Non avevo mai avuto la possibilità di seguire con lui dei corsi tecnici e l'esperienza è stata esaltante: Phil è un mattatore della pagaia, capace di trasmettere insieme passione, tecnica e divertimento. Le ore in acqua con lui sono volate e alla fine avremmo tutti voluto ricominciare daccapo!

Paddling along the bank
La regola d'oro di ogni corso è riassunta dall'acronimo SEL - Safe, Enjoy, Learning - e tutte le tecniche sono insegnate seguendo alti parametri di sicurezza, in acqua e a terra, in maniera estremamente divertente, grazie ad una vasta gamma di giochi individuali e di gruppo, in modo da imparare in sicurezza divertendosi, oppure di divertirsi imparando in sicurezza. L'obiettivo è, come sempre, quello di contribuire alla diffusione della cultura del kayak da mare, della canoa canadese e di tutti gli altri sport di pagaia!

Six Italian sea kayakers listening to an English coach...
and I'm waiting for the translation!
I tre giorni di corso ed esame 3 stelle in kayak da mare si è svolto alla foce dell'Isonzo: il primo giorno sono state riviste le tecniche di base della pagaiata, il secondo quelle dei salvataggi ed il terzo quelle dei traini! Per una serie di fortunate coincidenze, ci siamo imbattuti in una "tidal race" vera e propria all'incrocio tra la foce del fiume e l'ampia laguna battuta dalla bora: condizioni ideali per testare le competenze tecniche dei partecipanti e per divertirsi con surfate, virate e timonate. Quando invece abbiamo voluto rientrare alla base passando non dal fiume da dalla laguna, ci siamo scontrati con la dura realtà della forte escursioni di mare tipica del Nord Adriatico e per un lungo tratto abbiamo camminato sulle acqua - una tecnica che di solito si apprende con le 5 stelle ;-)

One of the most exiting moments of the week!!!
I tre giorni di corso ed esame 3 stelle in canoa canadese, invece, si sono svolti lungo il bacino idrografico dell'Isonzo, dove abbiamo trovato le condizioni perfette per praticare i traghetti, le entrate e le uscite in corrente, il poling - cioè l'uso del palo per risalire la corrente, lo snobing - cioè l'uso dello stesso pale per ridiscendere la corrente, il tracking per trainare la barca con un sistema di doppie cime, il setting ed il checking per entrare in morta di prua o di poppa... Abbiamo anche imparato due nuove tecniche di traino, il push-tow ed il pencil-tow, particolarmente utili nei brevi tragitti. L'unico problema era l'imbarco, mangiato dalla piena, e la fatica di raggiungere la riva seguendo un sentiero sempre infangato...

Lunch time in the lagoon...
La cosa forse più curiosa dei corsi BCU in Italia riguarda la lingua: Phil parla con un accento inglese spesso incomprensibile ma con una mimica corporea chiarissima. Le mie traduzioni simultanee hanno permesso di seguire il corso anche a chi non mastica neanche una parola di inglese ma spesso la mia "translation" non era necessaria perché tutti avevano già capito tutto, magari solo guardando la faccia di Phil, oppure le sue braccia protese nel gesto dello spostamento laterale o ancora le sue gambe, sollevate nelle varie posizioni dell'edging che lui aveva appena finito di spiegare. La doppia lingua ufficiale dei corsi BCU in Italia è un valore aggiunto e qualcuno ha già cominciato a pensare a come abbinare corsi tecnici di kayak e canoa a corsi di lingua inglese nell'arco della stessa settimana...

Interesting spot for climbers!
Lunedì 19 novembre, infine, è arrivato il giorno prestabilito per l'esame di L2 Coach. Due soli aspiranti: io, la prima italiana a cimentarsi con questa nuova didattica, e Trenk, un ragazzo tedesco con cui ho avuto la fortuna di condividere l'intero percorso formativo da cinque anni a questa parte. Siccome gli inglesi sono seri non permettono che si possa sostenere l'esame con lo stesso insegnante con cui si è seguito il corso: così Phil ha invitato per noi in Italia il suo collega Ashley. L'esame consiste in una prova pratica in acqua, la mattina, durante la quale si deve dimostrare di saper gestire una breve sessione di almeno 20 minuti in kayak ed un'altra in canadese, entrambe incentrate sulle richieste degli allievi presenti, ed in una prova teorica pomeridiana - un test di 50 domande a risposta multipla ed una serie infinita di carte da compilare, completare e spedire...

Phil with his new Avatak paddle
Grazie alla estrema disponibilità di Francesca, Beatrice e Gregorio, che sono volentieri rimasti a casa dal lavoro per farci da studenti modello - mock students o guinea pigs in inglese! - Trenk ed io abbiamo potuto lavorare con una delle migliori classi in assoluto. Ovviamente, ci siamo sbellicati tutti dalle risate, allievi, aspiranti maestri ed esaminatori. Sapevo che sarebbe stato divertente, tutti gli esami BCU lo sono sempre stati per me, divertenti ed istruttivi al tempo stesso: arrivi alla fine pensando, bene, ora devo solo dimostrare di avere imparato questo e quello, ed invece scopri che anche durante l'esame finale ci sono cose nuove da imparare ed ogni esaminatore sembra tirar fuori un nuovo trucco come un mago dal cappello.
Le nostre "cavie" italiane erano contente di avere preso parte al gioco e Beatrice è stata talmente felice di salire in canadese che la prima domanda rivolta a Gregorio è stata: "Greg, perché non pensi di regalarmi una canoa per il mio compleanno?!?"

Using MY bricks to esplain setting & checking
Phil è rimasto tutto il tempo seduto sul pontile nella sua posizione preferita: quando Ashley ci ha fatto i complimenti per avere superato l'esame, allora Phil ci ha abbracciato e ci ha sussurrato: "Sono così orgoglioso di voi!" E non è finita lì: per superare l'esame bisogna presentare il cosiddetto portfolio, una raccolta scritta - e tutta in inglese - delle proprie esperienze di insegnante, corredata dai commenti dei propri allievi e dai suggerimenti del proprio mentore... siccome Phil non è potuto venire in Italia ed in Germania per ogni corso che Trenk ed io abbiamo condotto, ci ha chiesto di realizzare dei video e di spedirglieli, allegando una scheda tecnica degli argomenti trattati. E' stato un lavoro immane che ha richiesto ad entrambi un immenso monte-ore. E che ha sortito buoni frutti: Ashley ci ha detto che non ha mai visto dei portfolios così ricchi ed ordinati! La sua ultima battuta è stata: "A perfect example of a great German - Italian cooperation"!!!

A range of boats!
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la paziente collaborazione di Mauro, la fattiva presenza della mia mamma iperattiva, i preziosi suggerimenti di Phil ed Ashley, la gustosa compagnia di Trenk, Luisa, Manuela, Luca, Livio, Andrea, Toni, Eugenio, Giovanni e Riccardo, che oltre ad essere un ottimo compagno di corso si è rivelato anche un prezioso organizzatore. Un grazie di cuore rivolgiamo ancora alle nostre cavie Francesca, Beatrice e Gregorio per il tempo che ci hanno voluto dedicare, alla responsabile del centro visite Aila Quadracci per la cortesia e la pazienza dimostrata nell'arco di questa lunghissima settimana e a tutti gli amici del CKF che alla chetichella sono venuti a farci visita nella serata di sabato o che ci hanno seguito da lontano - ed un grazie speciale a Beppo per quella bottiglia di liquore giallastro che ha fatto la felicità di Savina e di Phil... neanche una goccia, ne è rimasta!!!
Insomma, come sempre le cose migliori nascono dall'unione di buone idee, grandi passioni e forti amicizie!
Ora non ci resta che aspettare il prossimo appuntamento!!!!!!!!!!!!!!!
p.s. altre foto su facebook...

Trying a push tow
Last week was one of the most thrilling week of my paddling lifetime!
I was excited and worried at the same time: with my partner Mauro, we devoted long times to the preparation of the meeting, trying to do our better to receive students for Italy and coaches from Great Britain. Thanks to the help of a lot of friends, we easily resolved all the logistic difficulties, but Monday 19th November was the day scheduled for Level 2 Coach assessment...
The first day we took all the crafts and equipment we need for the BCU courses.
Then on Sunday 11th November we paddled both in kayak and open canoe to have a look on the river, sea and lagoon. We were based in a really beautiful place, a Natural Reserve along the Isonzo River, near the wonderful city of Trieste, in the North-East of Italy.

Curl deep water rescue
Starting from Monday 12nd the first participants slowly arrived: the small streets were completely under the water due to the high tide, the sirocco wind and the high-level of the river. We were not able to reach the outdoor center but we were able to paddle trought the channel to admire this special environment, closed between river, sea and lagoon...
My mother came to enjoy the gathering and to cook for everybody: that was a great idea because we have had the opportunity to share the experiences all the days long, discussing about sea kayak and canoe rescues or towing techniques all the nights long, thanks to the great number of bottles full of beer, wine, liqueurs and above all Grappa!

Practising more rescues...
Phil Hadley has finally landed to the airport: he is the ideal Coach, competent and nice. He is able to succeed in establishing a relaxed and playful atmosphere with everybody. I know him years ago in Anglesey and he was my teacher for L1 and L2 Coach courses, together with Jennifer Kleck, my great reference in BCU for a long time. I never had the opportuniyt to follow him in a technical course and the experience was really thrilling: Phil is a great coach and he is able to tranfer and exchange passion for paddlepsports, techniques and a lot of fun.
The hours we spent into the water with him fly away very quickly and at the end we all would have to re-start again from the beginning!

Good job, guys!
The gold rule of each course is resumed by the acronym SEL - Safe, Enjoy, Learning - and both the 3* sea kayak and 3* open canoe courses were runned as usual thinking on the students' needs.
We practised with rescues, towing, rolling and than with poling, snobing, tracking upstream and lying down stream, setting and checking and so much new techiques!For a series of lucky coincidences, we paddled in a tidal race, created by the intersection among the the river and the lagoon, beaten by the bora strong wind. When we wanted to came back to the outdoor center, we met with a hard mud walking throught the shallow water of the lagoon... 

Ready? This is the final excercise: all in rescue!
The most curious thing of the BCU courses in Italy is about the language: Phil often talks with an incomprehensible English accent, but he has an amazing sign language, using his body, hands and face! My simultaneous translations from English to Italian was not necessary for the most time. The two official languages of the BCU courses in Italy are a surplus value and someone has already started to think to combine technical kayak and canoe courses with English courses along the same week...

Trenk, Ash and me: happy happy happy!
Monday November 19 th finally arrived the L2 Coach assessment day. 
We were only two aspirants: me, the first Italian paddler to join the BCU system, and Trenk, a German guy with whom I'm so lucky to have been sharing the whole didactic route since five years. The assessment consists in a practical sessions into the water with mock students, both in kayak and canoe, and in a test of 50 questions...
Phil remained the whole time sat on the bank in his favourite position: when Ashley said that we've passed the exam, than Phil gave us a big hug and said: "I am so proud of you!"
Ashley also appreciate our portfolios - a really hard work for us, both English as foreign language -and said: "A perfect example of a great German - Italian cooperation"!!!

Trenk, Ash, me, Phil, Beatrice, Gregorio, Mauro & Francesca
at the end of the L2 Coach assessment day!!!
All this would not have been possible without the patient collaboration of Mauro, the presence of my hyperactive mum Savina, the precious suggestions of Phil and Ashley, the lovely company of Trenk, Luisa, Manuela, Luca, Livio, Andrea, Toni, Eugenio, Giovanni and Riccardo. A big thanks to our guinea-pigs Francesca, Beatrice and Gregorio for the time that they've spent with us, to the manager of the outdoor center Aila Quadracci for the courtesy and patience shown within this long week and to all the friends that came to meet us in the Saturday evening - and a special thanks to Beppo for that bottle of yellowish liqueur that has made the happiness of Savina and Phil!
In short, the best things born from the union of good ideas, great passion and strong relationships!
Now, we just have to wait for the next meeting!!!!!!!!!!!!!!!
p.s. new pictures on facebook...

2 commenti:

  1. Ti sei scordata che tutti noi ringraziamo anche te per l'energia e la carica che ci metti a fare tutto questo!!!!
    Alla prossima...e che arrivi presto.
    Rik

    RispondiElimina
  2. Che dire... vivere il "noi" dove l'altro è me è una magnificenza rispetto a vivere nel consueto "io-mio" dove non c'è posto per l'altro! Troppo filosofo? :-)) Grazie a Voi tutti

    RispondiElimina

Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog BlogItalia - La directory italiana dei blog