IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

martedì 2 ottobre 2012

A long week-end around the Island of Palmaria...

Tatiana: "Sono previsti pioggia e temporali per 4 giorni: sei proprio sicuro di voler andare a pagaiare sotto l'acqua?!?" Mauro: "Non fa niente. Ho preso le ferie: partiamo lo stesso!"
Detto fatto. Carichiamo i kayak ed in tre ore siamo a Marinella di Sarzana, sulla costa toscana: la nostra meta finale è l'Isola della Palmaria, di fronte alla bella cittadina di Portovenere, propaggine meridionale delle famose Cinque Terre.
Come spesso succede, la fortuna arride agli audaci.
Ha piovuto tutte le notti e la luna piena ha fatto capolino tra le nuvole nere soltanto una volta.
Ma durante il giorno è sempre uscito il sole, un timido sole autunnale che ci ha fatto dimenticare la pioggia.
Il sole ha riscaldato le nostre escursioni intorno all'isola, una a piedi lungo un sentiero definito pericoloso dai cartelli della Riserva Naturale, ed una in kayak alla riscoperta di panorami familiari ma sempre diversi: nel nostro girovagare abbiamo incrociato il cammino di capre selvatiche, fagiani e lepri; gli unici animali molesti sono ancora una volta i gabbiani reali, con quel loro stridio acuto che perfora i timpani di prima mattina.
Solo quando rientravamo al campo base nel tardo pomeriggio, il sole si ritirava dietro una cortina di goccioline leggere; come lui, anche noi ci chiudevamo in tenda.
Un giorno, però, si è attardato fin quasi al tramonto e ci ha persino lasciato montare l'amaca tra i rami contorti dei pini marittimi. E' stato quando Mauro ha detto: "Mi carico la pipa e per dieci minuti entro nella letteratura. Faccio il vecchio ed il mare"!
Risultato: quattro giorni rilassanti, tre notti piovose, due isole incantevoli ed uno scoglio disabitato. 
Poco più di 40km per un lungo fine settimana all'insegna del riposo.
Perché anche i dannati del kayak amano prendersela comoda.
Ogni tanto.

Ready to paddle...
First exercises with my new GPS...
The land of wild goats...
Our magical hotel!
Long sweet breakfast...
We respect (almost) all the rulls...

A curious entrance to the beach club
A walk around the island of Palmaria...
Portovenere: the view form the land...
... and from the sea!
Last paddling moments...
On the way back...
Tatiana: "The weather forecast announce rain and storms for the next four days: do you really want to paddle under the rain?!?"
Mauro: "Well, I took two days' holiday: let's go anyway!"
So we pack the kayaks and drive for three hours to reach Marinella of Sarzana, on the Tuscan coast, trailing destination the Island of Palmaria, near teh beautiful village of Portovenere, the southern limit of the famous world heritage site of Cinque Terre.
As it often happens, the Fortune smiles to audacious people.
It was rained every night, the full moon appeared only once among the black clouds, but during the day there often was the sun, a timid autumnal sun that helped us to forgot the rain.
The sun warm up our excursions around the island, first one by foot along a path defined dangerous and the second one in kayak to rediscovery a familiar landscape, always different.
Only when we came back to the base camp in the late afternoon, the sun drew back a curtain of light shower; and we receover as well into the tents.
One day, however, the sun resists until the sunset time and let us put the hammock among the twisted branches of the maritime pines. It was when Mauro said: "I prepare my pipe and for ten minutes I enter into the literature. I'm getting The Old Man and The Sea!"
Final result: four relaxing days, three rainy nights, two enchanting islands and one uninhabited rock-cliff. Bit more than 20nm for a long relaxing weekend. Because also the so called "damned of sea kayak" love to take it easy. Sometimes.

1 commento:

  1. Meravigliosi posti,il tuo racconto poi, fa si ,da sentirsi direttamente dentro la storia. Complimenti

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