IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

mercoledì 2 maggio 2012

Lussino: una piccola isola da scoprire!

Siamo partiti con la pioggia e siamo rientrati con la pioggia: ma il soggiorno a Lussino è stato baciato dal sole! Sfruttando un'insperata finestra di alta pressione, sospinta sulle coste nord-adriatiche da un anticiclone africano, abbiamo trascorso sull'isola croata una settimana indimenticabile: temperatura mite sui 23-24°C, leggera brezza tra i 7 ed i 13 nodi, cielo azzurro senza neanche una nuvola fino all'ultimo giorno, acqua cristallina e terra profumata. In sintesi, un viaggio con buone condizioni meteorologiche, luoghi incantevoli da esplorare in kayak e soprattutto un'ottima compagnia!
Lorenzo, Gregorio e Beatrice sono stati degli impareggiabili compagni di viaggio che hanno reso unico ogni giorno della veloce settimana trascorsa in campeggio nautico e che ci hanno dimostrato una volta di più che i muscoli più sollecitati in kayak sono gli addominali: per le risate!!!

La partenza da Osor sulla vicina Isola di Cherso
Per non parlare della cucina locale, speciale quella della taverna Balvanida nella baia omonima a sud-ovest di Lussino, e degli aperitivi gustati lungo il percorso, al tramonto nel porticciolo della colorata Lussingrande e per l'intero pomeriggio nel pittoresco paesino di Unije, sull'isola vicina.
Abbiamo pagaiato poco, tra i 7 ed i 28 km al giorno - per un totale di 115 km - ma in compenso abbiamo chiacchierato tanto, specie tra le 7 e le 10 di mattina, mentre smontavamo il campo in tutta tranquillità, e poi anche durante le traversate alle isole limitrofe e nelle tante soste lungo costa alla scoperta degli angoli segreti dell'arcipelago. Una collana di isole profumatissime, in cui dominano tre colori su tutti: il blu del mare, il bianco delle rocce ed il verde della macchia mediterranea.

Una meritata pausa sul molo di Lussingrande (ma è la più piccola...)
Con i nostri ritmi rilassati e tranquilli abbiamo potuto apprezzare la vita sonnolenta di Nerezine, il primo villaggio di pescatori incontrato sulla costa orientale - con una curiosa diga foranea realizzata col relitto di una nave riempito di pietre - e poi anche i ritmi lenti di Ilovik, il paesino affacciato sul canale di Sveti Petar, due isolette incantevoli protese oltre la punta meridionale di Lussino che riproducono in piccolo i suoi stessi colori, odori e sapori.

Colazione in riva al mare
Salvo che nella grande laguna interna di Lussinpiccolo, dove fervono i lavori dei cantieri navali, della ristrutturazione del lungo mare e dei tanti locali turistici - affollati già in questi primi giorni di sole primaverile - sul resto dell'isola tutto invita a godersi lo spettacolo silenzioso della natura: la lunga pista ciclabile frequentatissima dagli escursionisti a piedi ed in bicicletta, le tante isole ed isolette che impreziosiscono la costa con fari, fanali e segnali cardinali, le incredibili distese di boschi ed ulivi protetti dal vento di bora con un'intricata sequenza di muretti a secco. Ovunque l'odore della salsedine si mescola a quello fresco della salvia, del finocchio selvatico e del rosmarino.

Cena comunitaria al tramonto
Beatrice si è concessa ben quattro bagni di inizio stagione, Gregorio ci ha guidati con sicurezza nelle varie traversate, Mauro ha capito di avere finalmente concluso la convalescenza e Lorenzo ci ha intrattenuti con interessanti spiegazioni sulle varie specie di oloturie, attinie e stelle marine. I fondali rocciosi, visibili anche a diversi metri di profondità, sono disseminati di ricci di mare e mai come stavolta ne ho raccolti sulle spiagge così tanti (59 verdi e 69 rossi)... oltre a 10 orecchie di venere, qualche sassolino forato, una pinna nobilis, un paio di palline colorate e diversi "artefatti moderni" che qualcuno definisce "scovasse"...

Il bottino dell'ultima tappa dell'ultimo giorno
Abbiamo avuto anche la fortuna di fare un bellissimo incontro in mare - anzi nella trattoria del porto di Lussinpiccolo - con Giulia, Enrico ed Aldo, anche loro in kayak alla scoperta dell'isola: come noi si sono imbarcati da Osor e come noi hanno completato il periplo dell'isola in senso orario, ma diversamente da noi hanno impiegato appena due giorni (2 giorni!). E hanno incontrato due delfini! Lussino è infatti famosa per i tursiopi dal naso a bottiglia, circa 150 individui che è facile avvistare nelle acque dell'isola e che costituiscono la colonia più grande dell'Adriatico. La guida dice anche che Lussino ha 14 villaggi, 36 isole satelliti, 939 specie di piante endemiche, 2 parchi e nessun serperte velenoso, come Ibiza!
Un'isola che merita un viaggio!

Una parte importante della cambusa
Quel che invece non siamo riusciti a fare è stato esaurire le scorte di liquori: siamo stati costretti a riportare a casa ben tre bottigliette, ciascuna con almeno tre dita di fondo...
Ci siamo talmente gasati per l'avventura vissuta alle porte di casa che canticchiavamo ancora il giorno dopo nel fare le lavatrici, occupare l'intero terrazzo con l'attrezzatura stesa - tenda, materassini e sacco a pelo compresi - e dedicare l'intera giornata a risistemare ogni cosa al suo posto... una sorta di prosecuzione del viaggio dopo la fine del viaggio.
Quando avremo un po' di tempo scriveremo un itinerario dettagliato sul sito... per il momento, diamo sfogo alle nostra insaziabile voglia di viaggi per mare con una nuova settimana di studio ad Anglesey!

1 commento:

  1. Beatrice ha scritto un racconto avvincente sul nostro giro di Lussino che può essere letto e/o scaricato al seguente link: http://www.canoafriuli.com/forum/viewtopic.php?f=6&t=3227
    Tatiana

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