IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

E' nato Voyager

E' nato Voyager
Dopo diversi anni di gestazione, dalla collaborazione con CS Canoe, è nato Voyager, kayak da navigazione a medio raggio. In questa barca ho inserito le caratteristiche che, dopo 25 anni di attività e più di 20.000 miglia pagaiate, ho ritenuto rilevanti per un mezzo destinato a questo utilizzo. Qualche numero: lunghezza 585 cm, larghezza 50 cm, volume 310 lt, peso in VTR 23 Kg. Prima della produzione, il prototipo dovrà superare una fitta serie di test, ma già le prime semplici prove fanno ben sperare... Sarà possibile testare Voyager durante gli incontri dove saremo presenti. Mauro

Voyager è pronto!
Con le ultime modifiche apportate Voyager ha raggiunto la maturità
ed è pronto per la produzione industriale...

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci Mauro Ferro

domenica 5 febbraio 2012

Blackbird days: cold, snow and kayak!

I "giorni della merla" sono i giorni più freddi dell'anno: narra la leggenda che per ripararsi dal freddo una merla, in principio tutta bianca, si rifugiò in un comignolo dal quale emerse tutta nera per la fuliggine. Per essere precisi, cadono alla fine del mese di gennaio, il 29, 30 e 31 del primo mese dell'anno, ma visto che la temperatura è precipitata nel corso della settimana, anche questo primo sabato e domenica di febbraio sono stati perfetti candidati per festeggiare i "giorni della merla"!
In kayak, ovviamente! E sul Lago di Como, il più freddo dei laghi del nord Italia!


Ci ha accolti una splendida giornata di sole, con temperature scese sotto lo zero da giorni e vento teso a raffiche di ben 50 chilometri orari. In 25 rispondiamo all'appello di Luciano Belloni e ci ritroviamo puntuali sul versante orientale del lago, imbiancato dal freddo vento del nord che gonfia le vele e fa sibilare le sartie.
Un giornalista ci ha scattato un gran numero di foto per un articoletto comparso sulla Provincia di Lecco del giorno dopo: una ventina di impavidi in kayak sul lago...
Ci imbarchiamo dopo avere brindato al varo in acqua dolce di un nuovo kayak arrivato da Trieste, quello di Beatrice, felice come una bambina nella sua muta stagna rossa: ora le manca solo una bella pagaia groenlandese per completare il quadro!
Anche lei ha scritto per il CKF un simpatico resoconto della due giorni passata al... caldo?


Pagaiamo giusto un paio d'ore tra Dervio e Bellano, in un tripudio di stalattiti di ghiaccio che risplendono al sole e decorano le sponde del lago, cristalli affusolati che pendono da rami, traversine e foglie di edera.
Il vento, ovviamente, rinforza sulla via del ritorno, ma il gruppo procede diligente in ordine sparso ma compatto, con la tromba di Luciano che ogni tanto richiama i più veloci ad attendere i più lenti.


Dopo uno spuntino al bar, fantasticando di nuovi viaggi e raduni e traversate, ed una escursione culturale alla Abbazia di Piona, ci "ritiriamo" in albero a Dascio, dove ci raggiungono altri amanti delle pagaiate nordiche per una cena coi fiocchi a base di pizzoccheri: ciliegina sulla torta, il regalo di compleanno consegnato a Mauro, con una settimana di ritardo ma con l'accompagnamento di un bellissimo poema del menestrello lariano, esperto tanto con la pagaia che con la penna. Capace persino di interrompere il borbottio di Mauro, che per tutta sera è andato avanti a bofonchiare che non c'è proprio niente da festeggiare nel passare degli anni!


Il raduno è proseguito anche la domenica, con un nutrito gruppetto di oltre 20 kayakers pronti a sfidare le temperature polari per il secondo giorno consecutivo.
Noi, invece, siamo tornati a malincuore verso casa, per riprendere le letture e gli esercizi di riabilitazione!


An interesting winter meeting in the most cold lake of the North Italy, with temperatures below zero for the entire week-end and a strong wind of more than 20 knots. Here in Italy we call these days "Blackbird days" because a folk story tell about a white dove living in a chimney for a few days to keep out of the cold weather: at the end, the bird was full of soot and from that days on we call the end of January, on 29th, 30th and 31st of the month, the "Blackbird days". The first week-end of February, despite a week after, was really perfect to celebrate it because the low temperatures and the strong winds made this two days the most cold days of the year (maybe). We were 25 kayakers and paddled just for a couple of hours between Dervio and Bellano, but it was a great little adventure with a marvelous scenary full of big icicles!
Than, we spent the rest of the afternoon in a pub and a long dinner in a restaurant, eating a delicious local dish called "pizzoccheri". Mauro receive a birthday gift a week after his brithday to be sympathetic with a week late on the "Blackbird days".

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